Evento Converso: “Perché Wikipedia vorrebbe dominare il mondo”

Il manifesto del prossimo evento organizzato da Converso nel nostro spazio di via Carteria 104 a Modena. Una serata wikipediana con Andrea Zanni, presidente di Wikimedia italia, Beppe Cottafavi,editor di Mondadori e Giulio Blasi, MediaLibraryOnLine.

Qui la nostra intervista ad Andrea Zanni.

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Qui la versione in high res del manifesto.

Commercianti di sogni

Paolo Campani, in arte Paul – senza nessuna fascinazione anglosassone si pronuncia come si scrive – era un uomo di bell’aspetto alto quasi un metro e novanta “col viso scavato, gli occhi profondi a cui le rughe fanno corona; a volte sofferto, a volte sorridente”, come lo descrive il socio e amico Max Massimino Garnier. Ci sono diverse leggende che avvolgono il suo nome e una di queste è che rifiutò una proposta di lavoro arrivata da Walt Disney in persona. Un’altra narra che quando la sua casa di produzione, la Paul Film, chiuse i battenti lui fosse lì a guardare le ruspe distruggere, mattone dopo mattone, il suo sogno. Lo immaginiamo in una scena in bianco e nero: di spalle con il fumo dell’immancabile sigaretta che si staglia contro la palazzina ormai demolita. Paul faceva così: guardava al mondo come a un teatro, assorbendo ogni dettaglio per riversarli nel suo disegno. Come quella volta che parlando con il Cavalier Alfonso Bialetti ne fece una caricatura trasformandolo in quell’Omino coi baffi che troneggia, ancora oggi, sulle caffettiere. Nei suoi appunti Garnier scrive che “la nascita di un personaggio è la memoria di una vita autentica e minuta, di una vita di provincia” e Paul era uno dei pochi a riuscire a sintetizzarla in pochi tratti, rendendola reale. Campani passava le sue giornate a disegnare, la mano in un moto perpetuo e la mente che viaggiava veloce su universi di invenzione: “Paul sta fermo, ancorato come un marinaio senza vele alla sua tavola da disegno. Le sue vele sono i fogli bianchi”. (…)

Il 2 settembre 1954 Campani fondò a Modena la Paul Film, la casa di produzione di pubblicità, animazione e caroselli che negli anni Sessanta divenne la più grande e famosa in Europa. Con lui due compagni di avventura: Max Massimino Garnier e Secondo Bignardi. Dagli uffici di via Agnini uscirono personaggi fantastici come Angelino, Toto e Tata e Miguel. Il primo gennaio 1977 scese il sipario su Carosello. La pubblicità cambiò volto e un mese dopo la Rai avrebbe trasmesso a colori. Nello stesso anno chiuse anche la Paul Film. L’eredità di Paul Campani non fu però dimenticata e un’intera generazione di illustratori si formò sui suoi disegni. Il suo patrimonio, archiviato in occasione di un’importante mostra che nel 2007 fu fatta al Foro Boario di Modena, resta in attesa di una collocazione e negli ultimi anni – anche grazie al lavoro fatto dalla galleria D406 Fedeli alla linea – si è fatta sempre più insistente la voce della necessità di dedicate uno spazio espositivo permanente all’opera di Campani e a quella delle altre glorie della matita nate sotto la Ghirlandina: Guido de Maria, Bonvi, Silver, Secondo Bignardi, Clod e tutti coloro che hanno partecipato al grande sogno della Paul Film.

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Converso ha deciso di raccontare la storia di Paul Campani e del Carosello raccogliendo i racconti delle persone che hanno lavorato con lui o che lo hanno conosciuto. Il materiale è diventato un videoreportage e un testo che vogliono essere una testimonianza di questa grande avventura. In occasione della mostra che inaugura venerdì 30 gennaio 2015 alle 18 nello spazio Converso di via Carteria 104 a Modena (per appuntamento: 3338317475) si è cercato di far dialogare giornalismo e arte, coinvolgendo alcuni studenti del liceo artistico Adolfo Venturi di Modena, coordinati dalla professoressa Marilena Ballotta, che hanno realizzato alcune tavole sulla storia di Paul e del Carosello. Nessuno di loro lo aveva mai visto.

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Paola Caruso ha 20 anni ed è di Carpi. Fin dall’infanzia ha dimostrato una particolare passione per le arti partecipando con creatività ad ogni cosa che veniva lei proposta. Dopo aver compiuto quattro anni di studi liceali scientifici, si è iscritta all’Istituto d’arte A. Venturi, frequenta il corso Arti figurative. Una passione per la cultura africana e la musica etnica, la accompagnano da tanti anni, ed è con lo stesso entusiasmo che ha deciso di partecipare alla mostra ‘mercanti di sogni’.

Riccardo Vieri Cerfogli ha diciannove anni ed è nato a Pavullo nel Frignano. frequenta il liceo artistico Venturi di Modena da cinque anni e spera di proseguire la sua passione per l’arte, il fumetto e il cinema. Durante gli studi ha avuto modo di partecipare a esposizioni scolastiche e di lavorare a vari progetti per privati. Da sempre ha un debole per i disegni realizzati interamente in bianco e nero ed è segretamente invidioso del successo di Gabriele Melegari al concorso di fumetto “Krakatoa Incorporescion”.

Gabriele Melegari, ha 19 anni ed è di Carpi. Da sempre ha avuto la passione per il disegno e i libri.
Frequenta il Liceo Artistico Venturi ed è all’ultimo anno, ma certo non si fermerà con la strada del disegno. Ha partecipato a diverse mostre in ambito scolastico e non solo. Nel 2014 ha vinto il primo premio della III edizione del King of Comics, concorso di fumetto organizzato dai ragazzi di “Krakatoa Incorporescion”. Gli piace sperimentare nuove tecniche e affrontare sempre temi diversi. E andare a caccia di zombi occasionalmente.

Anna Ferri

commercianti di sogni locandina

 

L’attesa è finita

Foto di Andrea Pirisi

Almeno per una sera, le sale in attesa sono tornate a riempirsi di pubblico con la mostra inaugurata ieri allo Spazio Converso di via Carteria 104, a Modena. Sarà possibile visitare la mostra, che comprende anche una serie di locandine originali di famosi film dagli anni ’60 ai ’90, fino alla fine di gennaio.

Orari di apertura:

  • venerdì 18-20
  • sabato 10-12 / 18-20
  • domenica 10-12

Trama
Italia, fine anni ’90. Le sale cinematografiche chiudono, soprattutto i cinema monosala, quelli fermi a un’altra epoca del cinema, non digitalizzati, dove le sedie erano scomode e dentro si poteva fumare. Le sale diminuiscono ma gli schermi aumentano: le nuove multisala, vie di mezzo tra cinema e centro commerciali, possono avere anche una dozzina di schermi, e all’interno si trova di tutto. Per dodici cinema che chiudono, basta una multisala che apre. Le vecchie sale sentono il fiato del futuro sul collo: come andrà a finire? Passano vent’anni. Ritroviamo le vecchie sale dove le avevamo lasciate, solo con qualche ragnatela in più: alcune sono chiuse e abbandonate, altre sono state trasformate in qualcos’altro, e del passato restano solo le pallide insegne al neon. Il futuro le ha ormai raggiunte e superate. Alcune però sembrano non rassegnarsi e ancora aspettano un pubblico che non arriverà mai. Sono le sale in attesa.

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Per una start up come Converso, l’apertura di una sede fisica – quella di via Carteria 104 a Modena – è un passaggio fondamentale per il proseguimento e il successo di questo progetto. Ecco perché per noi è importante celebrare adeguatamente il momento dell’inaugurazione, il 31 ottobre scorso.
Oggi siamo in pausa, a goderci di nuovo una serata che è stata il primo piccolissimo riconoscimento di un lavoro cominciato giusto un anno fa. Stand by us.

Gli Orari in cui troverete aperto il nostro spazio:

Sabato  10-12; 17-20
Domenica 10-12
Il mercoledì sera si trova l’intera redazione per pianificare il lavoro giornalistico e i progetti culturali.

(Il video è di Mattia Rossi).

Inaugurati

Fatta. Il gran giorno in cui abbiamo inaugurato la nostra sede di via Carteria 104 a Modena è già ieri. Ecco il fotoracconto della serata negli scatti di Isabella Colucci.

Converso è un collettivo di fotografi, illustratori, grafici, artisti, videomaker e giornalisti che hanno dato vita a una realtà indipendente che si muove dentro e fuori dal web.

Gli Orari di apertura a partire da oggi:

Sabato  10-12; 17-20
Domenica 10-12
Il mercoledì sera si trova l’intera redazione per pianificare il lavoro giornalistico e i progetti culturali.

Il 31 ottobre si inaugura lo Spazio Converso

CONVERSO – CRONACHE

Venerdì 31 ottobre 2014 ore 18.30

Spazio Converso, via Carteria 104, Modena

Un grande occhio fatto di frammenti di attualità diventa un racconto per immagini della società contemporanea dove chi guarda è a sua volta osservato. Conversomag.com si presenta attraverso una selezione di 240 scatti, tra fotografie e screenshot di video presi dai propri reportage, sui quali Vanessa Rinaldi interverrà aggiungendo dettagli immaginari alla realtà giornalistica.

Converso è un collettivo di fotografi, illustratori, grafici, artisti, videomaker e giornalisti che hanno dato vita a una realtà indipendente che si muove dentro e fuori dal web per creare forme di impulso culturale. Insieme hanno fondato il magazine Converso e nello spazio di via Carteria 104 presenteranno un progetto espositivo che vede la fusione tra arte e giornalismo.

Orari di apertura:
Sabato 1 novembre 10-12; 17-20
Domenica 2 novembre 10-12

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Converso, il video

Il progetto di Converso in Via Carteria

Siamo un collettivo di fotografi, illustratori, grafici, artisti, videomaker e giornalisti che hanno dato vita al progetto Converso, una realtà indipendente che si muove dentro e fuori dal web per creare forme di impulso culturale. Insieme abbiamo fondato il web magazine conversomag.com e curato eventi culturali e artistici.

In un momento di grande cambiamento nel modo di comunicare ed esprimersi, Converso si immerge nella realtà in cui viviamo, per ritrarla in modo approfondito realizzando articoli, reportage, fotografie e video partendo dalla storia delle persone. Consideriamo Modena, e più in generale la provincia italiana, come “punto zero” per raccontare il mondo e una società in continuo cambiamento. A questi vogliamo aggiungere illustrazione, grafica, disegno e pittura in un percorso di contaminazione tra arte e informazione.

Converso non è solo una realtà on line. Per creare un circuito espressivo fertile e all’avanguardia è necessario costruire un collegamento sinergico tra quelle che ormai sono le due dimensioni primarie della comunicazione: fisica e digitale. Lo scambio di idee e la fusione delle discipline artistiche si declinano in una serie di eventi culturali in cui Converso si propone come curatore e artista, organizzando occasioni in cui diverse forme d’arte possano interagire, in una comune esperienza di ricerca, per far nascere nuove sintesi espressive che siano di stimolo per la comunità.

Che cosa sarà lo spazio Converso:

L’obiettivo è costruire uno spazio identitario, radicato, che possa essere un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano condividere un’esperienza di ricerca tra giornalismo, approfondimento, cultura e arte. Cercheremo di offrire agli artisti modenesi un luogo, vivo e aperto, dove incontrarsi, confrontarsi e intrecciare i propri percorsi per crescere, attraverso la realizzazione di collaborazioni o il semplice scambio di idee ed esperienze. Tutti i progetti realizzati verranno raccontati su conversomag.com per valorizzarli e promuoverli anche fuori dal territorio.

Lavoreremo per fare rete con gallerie e istituzioni per sviluppare insieme idee rivolte alla città per offrire una programmazione culturale innovativa ed efficace: mostre d’arte, dibattiti, presentazione di reportage, installazioni video, happening. Infine, apriremo il nostro spazio alla città offrendo a chi è interessato la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’arte, del giornalismo, della fotografia e del videomaking e di sperimentare la propria creatività attraverso la partecipazione a laboratori e workshop.

Quali mostre troverete:

Il progetto espositivo segue due strade parallele: una volta al mese verrà allestita una mostra su uno dei temi sviluppati da conversomag.com con esposizione di fotografie e installazioni video. L’inaugurazione sarà anche occasione di dibattito con la presentazione del lavoro, degli autori e la partecipazione di ospiti.
Il secondo progetto invece ci vede in qualità di curatori della rassegna Converso On Art: almeno 10 eventi nell’arco del biennio, totalmente dedicati all’esposizione di opere d’arte realizzate da giovani artisti modenesi. Verranno individuati temi significativi di approfondimento (sociali, culturali, d’inchiesta) sui quali verrà realizzato un duplice percorso di ricerca: da un lato l’approfondimento giornalistico e dall’altro, in parallelo, l’attività di elaborazione artistico-creativa, che coinvolgerà di volta in volta artisti diversi del territorio. L’obiettivo è quello di raccontare la società e i suoi cambiamenti non solo con l’uso classico del mezzo giornalistico (reportage) ma anche grazie al supporto dell’arte: illustrazioni, street art, disegno, pittura, stickers art, posters art; fotografia, video, installazioni; scultura.

CONVERSO – CRONACHE: 31 OTTOBRE 2014

Venerdì 31 ottobre 2014 ore 17

Spazio Converso, via Carteria 104 Modena

Un grande occhio fatto di frammenti di attualità diventa un racconto per immagini della società contemporanea dove chi guarda è a sua volta osservato. Conversomag.com si presenta attraverso una selezione di 240 scatti, tra fotografie e screenshot di video presi dai propri reportage, sui quali Vanessa Rinaldi interverrà aggiungendo dettagli immaginari alla realtà giornalistica.

Converso è un collettivo di fotografi, illustratori, grafici, artisti, videomaker e giornalisti che hanno dato vita a una realtà indipendente che si muove dentro e fuori dal web per creare forme di impulso culturale. Insieme hanno fondato il magazine conversomag.com e nello spazio di via Carteria 104 presenteranno un progetto espositivo che vede la fusione tra arte e giornalismo.

Orari di apertura:
Sabato 1 novembre 10-12; 17-20
Domenica 2 novembre 10-12