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Partita in sordina cinque anni fa, ora Mutina Boica è diventata una grande manifestazione in grado di attirare migliaia di persone. Da tutta Italia e non solo. L’obiettivo è far rivivere l’atmosfera delle popolazioni che abitavano il territorio emiliano durante l’età del Ferro. Ecco quindi che si ricostruiscono villaggi e accampamenti, si mettono in scena antichi rituali, si beve birra prodotta secondo antiche ricette. E, ovviamente, si combatte. Leggi l’intero reportage “I viaggiatori del tempo.

Tra il 3 e il 7 settembre si è tenuta a Modena la Sesta Edizione di questa grandiosa rievocazione storica. Isabella Colucci ha fissato alcuni momenti di quei giorni riemersi dal passato (più o meno).

La cosa piuttosto divertente camminando tra gli stand di Mutina Boica è imbattersi in personaggi catapultati nel presente da un’epoca lontanissima che passeggiano tranquillamente come fossero normali visitatori. Si mischiano tra la folla di gente “normale” come spettatori dello spettacolo messo in scena da loro stessi, in un curioso gioco di rimandi tra realtà e finzione, passato e presente. Sono centinaia, tra uomini donne e bambini. Li ritrovi poi nei villaggi allestiti tra gli alberi del Parco Ferrari di Modena a tentare di riprodurre, per sé stessi e per gli occhi dei visitatori, la vita di un accampamento celtico. Ma tra raccoglitori per la differenziata, bottiglie di plastica e smartphone, l’impresa è difficile“.

La battaglia di Modenaall’epoca Mutina, fu combattuta nel 43 a.C. e vide tra loro contrapposte le forze ribelli al Senato di Marco Antonio e quelle dei consoli alleati di Ottaviano, futuro Cesare Augusto e primo imperatore di Roma.  La battaglia si concluse con la sconfitta di Antonio. A Mutina Boica si rievoca quello scontro al quale parteciparono anche molti ausiliari gallici arruolati nelle legioni repubblicane di Ottaviano. 

  • Cauannos

    Complimenti al fotografo. Scatti stupendi.

    • isabella colucci

      Grazie!