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Bit contro carta. Da una parte Cogito, il software semantico capace di “capire” velocemente le ricerche dell’utente. Dall’altra la ricerca cartacea, quella dell’Archivio Storico, fatta di scaffali, scale e molta pazienza. “Ma noi eravamo internet prima di internet” spiega la direttrice dell’Archivio. E se un giorno dovesse mancare l’energia elettrica… scripta manent. Il software no.

Di Lucia Maini, Franco Giubilei, Mattia Rossi, Davide Mantovani

VIDEO / Cogito vs Rogito

La ricerca semantica della Expert System a confronto con quella tradizionale dell’Archivio Storico.

REPORTAGE/ Dal garage alla quotazione in borsa, la favola imprenditoriale di Expert System

Se Bill Gates è partito da una cantina per diventare quello che è, loro hanno cominciato da un garage. Succedeva venticinque anni fa, quando Stefano Spaggiari, Marco Varone e Paolo Lombardi, tre ragazzi neolaureati in informatica, alzavano le serrande di un minuscolo ufficio in via Nobili, a Modena. Oggi la loro Expert System è quotata in borsa, ha tre sedi distaccate negli Usa e quattro in Italia, una 70ina di dipendenti solo a Modena e 130 fra tutte le dependance della ditta. Col tempo si sono specializzati in una branca decisiva per il mercato attuale: l’analisi semantica di testi attraverso la piattaforma Cogito, un software che ha applicazioni in molti campi, dall’informazione giornalistica all’editoria all’intelligence, perché è in grado di scandagliare oceani di dati dando loro un senso, una chiave di lettura. Ai tre soci originari se ne sono poi aggiunti altri tre, Luca Scagliarini, Marcello Pellacani e Andrea Melegari.

La loro è una storia molto all’americana, di professionisti che si sono fatti da sé e hanno mirato subito in alto confidando nella bontà del prodotto, come racconta l’attuale ad Stefano Spaggiari ricordando un aneddoto decisivo nelle vicende della società: “Il nostro primo software è stato un correttore italiano di Office tuttora utilizzato in Word che siamo riusciti a vendere a Microsoft nel ’94, quando avevamo 26 anni: ricordo che andai a Milano, ho bussato alla Microsoft proponendo il nostro programma, sentendomi rispondere che in due settimane dovevamo essere pronti. Abbiamo lavorato anche di notte, ho ancora in mente la busta gialla coi floppy disc che abbiamo spedito a Redmont”. Come in una fiaba imprenditoriale, il sogno diventa realtà: “Microsoft, indipendentemente dal fatto che fossimo tre soci in un garage che condividevano il bagno col fruttivendolo di fianco, ha accettato il nostro progetto”.

Il passaggio successivo, concepito nella seconda metà degli anni 90, porta dritto all’elaborazione della piattaforma Cogito, programma strutturato in modo da riprodurre il meccanismo di comprensione di una persona attraverso l’analisi grammaticale, morfologica, logica e semantica del testo. Tradotto in soldoni, la parola che si presta a diversi significati come “calcio”, che è uno sport ma anche un colpo assestato con il piede o un minerale, può venir collocata nel suo giusto contesto senza possibilità di equivoci. Le applicazioni vanno dalle ricerche di archivio a quelle mirate su internet, dirette a raccogliere non solo le informazioni su un certo argomento, ma anche tutte le opinioni pertinenti disseminate fra blog e forum in cui si discute di quel tema. “Abbiamo simulato i processi dell’intelligenza umana – spiega Spaggiari – Abbiamo cercato di insegnare allo strumento in modo da farlo ragionare, ma restando sempre complementare alla persona, senza sostituirla. Io da solo non posso leggere 10mila documenti, Cogito può farlo, arrivando a selezionare i 5 documenti utili in tre click”. Oggi il programma è disponibile, oltre che in italiano, in inglese, francese, tedesco, spagnolo e arabo.

Una delle applicazioni più recenti sconfina nel mondo dell’intelligenza artificiale: “A Las Vegas abbiamo presentato un prototipo di auto a cui abbiamo lavorato insieme ai nostri partner, concentrandoci per quanto ci riguarda sul riconoscimento del linguaggio naturale delle persone: abbiamo curato la comprensione da parte della macchina delle richieste provenienti dal guidatore”. Un esempio? Il conducente dice a voce alta che ha fame e vorrebbe mangiare un hamburger a un certo prezzo, nel raggio di trenta miglia dal punto in cui si trova (i riferimenti sono tutti americani per il contesto della presentazione), e il software è in grado di riconoscere e tradurre in risposte le richieste. “In questo caso, noi facciamo un pezzo di intelligenza artificiale”, chiosa l’ad di Expert System.

Quando si ha a che fare con la ricerca di informazioni su vasta scala, l’attività di intelligence dei governi è una delle aree interessate ai programmi semantici. Spaggiari conferma: “Non c’è sostanziale differenza fra aziende ed enti governativi, se non per il fatto che in un caso c’è il business e nell’altro la protezione di istituzioni, Stato e cittadini: i processi di analisi sono i soliti”. In un mondo in cui le informazioni sono in crescita esponenziale, moltiplicate da social network e altre fonti online, il lavoro di chi setaccia il web per mestiere non manca: “Anni fa non c’era questa massa di informazioni. Oggi, anche sulla base di dati del tutto disponibili grazie all’espansione dei social, si trovano un sacco di informazioni interessanti per le aziende. Poi si tratta di liberare questo potenziale e, leggendo miliardi di pagine, tirare fuori l’essenza utile per chi lavora su certi prodotti e tendenze, altrimenti dovrebbe andare a leggersi centinaia di miglia di post, una cosa impossibile”. E il rispetto della privacy? “E’ così per qualsiasi strumento, dipende dall’uso che se ne fa, vale anche per il coltello – risponde serafico Spaggiari -. E’ molto peggio con i cookies, che mi seguono sulla base dei siti che ho visitato, o con lo spamming indiscriminato”.

Franco Giubilei

FOTO / Legno e carta

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Su Internet una ricerca richiede frazioni di secondo. Ma all’Archivio Storico possono durare un’ora o addirittura vent’anni. In una sala sospesa nel tempo, l’odore della carta e lo scricchiolio del legno intervallano ogni istante, ogni passo, ogni gesto. Foto di Davide Mantovani VAI ALLA GALLERY