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Religioni e filosofie hanno dato varie risposte, ma cosa succede veramente? Ne parliamo lunedì nel reportage “La realtà della morte”, dove raccontiamo anche la storia del cimitero Aldo Rossi, considerato in tutto il mondo un capolavoro di architettura, e del perché ai modenesi non piace.

Un estratto del reportage:

La cremazione è in aumento, ma la tumulazione, in loculo e in tomba, resta ancora il metodo più scelto. I dati relativi alle forme di sepoltura in Italia nel 2012 dicono che il 33,50% riguarda la sepoltura a terra, il 49,88% la tumulazione e il 16,62 la cremazione, che però è data ovunque in aumento (dati SEFIT). I loculi hanno costi diversi in base alla posizione: più sono in alto e meno costano, perché sono più scomodi e difficili da raggiungere. “C’è però chi fa dei sacrifici pur di avere i propri cari ad altezza uomo” spiega una dipendente del cimitero. “Ricordo una donna a cui era morto il marito. Aveva qualche difficoltà economica, ma aveva voluto comunque un loculo basso in modo che i figli, ancora piccoli, potessero andare a trovare il padre”.

Aggiornamento: qui il reportage completo.

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Modena, cimitero San Cataldo, parte Aldo Rossi.

M.P.