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In Italia i reati ascrivibili alla voce “maltrattamento di animali” sono “ancora fuori da ogni studio scientifico sistematico, teoria di riferimento, disciplina e prospettiva istituzionale – veterinaria, psicosociale ed investigativa –  soprattutto nel suo legame con il crimine ed in particolare il crimine violento“. Il criminale adulto, quasi sempre, da bambino o adolescente si è allenato sugli animali.

Promuovere il riconoscimento a livello istituzionale di questo legame (link) tra violenza su animali e crimini nei confronti degli esseri umani è la mission della associazione “Link italia” di cui abbiamo parlato nel reportage “La legge crudele del più forte“.

Uno screenshot tratto dal video "<a href="https://www.youtube.com/watch?v=dWsqtc5hWes">The Link - viaggio nell'incubo</a>" dal reportage "<a href="http://www.conversomag.com/reportage/la-legge-crudele-del-piu-forte/">La legge crudele del più forte</a>"
Combattimento tra cani. Uno screenshot tratto dal video “The Link – viaggio nell’incubo” dal reportage “La legge crudele del più forte”

Contrariamente a paesi come gli Stati Uniti dove la piena consapevolezza di questo legame produce a livello legislativo e operativo azioni incrociate di prevenzione e repressione dei vari crimini correlati, in Italia la strada da fare è ancora lunga.

Ma qualcosa si sta muovendo. Ad esempio nel comune di Sassuolo, nel modenese, è stato firmato un protocollo d’intesa con l’associazione “Link Italia” su un progetto specifico legato al tema del link.

  • raffaella

    Poveri animali costretti a fare ciò. ..penoso!