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In diverse parti del mondo il 2 novembre è dedicato alla commemorazione dei defunti. In Messico si chiama Día de los Muertos, ed è una specie di festoso carnevale dedicato alla morte. In Italia si usa visitare i cimiteri, mettere dei fiori sulle tombe dei propri parenti morti e, in alcune regioni, preparare i cosiddetti “dolci dei morti”.

Alla morte e al luogo dove vengono sepolti i corpi, il cimitero, abbiamo dedicato un intero reportage, La realtà della morte. Dove, fra le altre cose, abbiamo raccontato come il 2 novembre sia l’unico giorno in cui la maggior parte delle persone compra fiori freschi, dato che il resto dell’anno i fiori finti hanno ormai superati da tempo quelli veri, perché più economici e duraturi.

Qui invece pubblichiamo delle straordinarie fotografie che documentano la commemorazione dei defunti a Nule, un piccolo paese della Sardegna, nel 1965. All’epoca delle fotografie Nule aveva circa 2mila abitanti, ma in cimitero sembrano esserci solo donne, tutte rigorosamente  vestite di nero. L’unico uomo presente è un sacerdote con i chierichetti. Gli scatti sono della danese Ruth Bentzon, che visse in Sardegna con suo marito, l’antropologo ed etnomusicologo Andreas Fridolin Weis Bentzon, morto a soli 35 anni.

Visita delle donne al cimitero

Giorno dei morti Visita delle donne al cimitero

Visita delle donne al cimitero  1

Visita delle donne al cimitero  2

Visita delle donne al cimitero 3

Visita delle donne al cimitero 4

Sempre il 2 novembre, il giorno della commemorazione dei defunti, le donne preparavano il pane per poi spartirlo. Nell’ultimo scatto un abitante di Nule nel 1965.

Donne che biscottano il pane 0

Donne che biscottano il pane

Donne che spartiscono il pane

Giorno dei morti pane per i chierichetti

Il padre di Paolo Masala a Brassamo

Le immagini vengono dal Fondo Bentzon, donato dall’Università di Copenaghen all’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Sardegna, e sono disponibili su Sardegna Digital Library.

Martino Pinna