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Diciamolo subito: non è il solito crowdfunding. E’ una di quelle storie che ci sarebbe piaciuto raccontare su Converso, ma l’ha già fatto qualcun altro benissimo, quindi ci limitiamo a riportarla brevemente e per approfondirla (merita) vi rimandiamo all’articolo di Vito Biolchini “Storia di Diagne, il senegalese che difende la poesia sarda (e che ora ha bisogno di noi)”. All’interno si trova anche il corto “La valigia di Tidiane Cuccu”.

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E’ la storia di Cheick Tidiane Diagne, senegalese, che appena arriva a Nuoro conosce tziu Cuccu (tziu in sardo è un amichevole “zio”), un signore che vendeva libri di poesia sarda in giro per l’isola con la sua Panda. Gli chiede indicazioni e tziu Antoni Cuccu decide di aiutarlo in tutti i modi.

“Quando sono arrivato a Nuoro, fuori dalla stazione, la prima persone che ho incontrato è tziu Antoni, con una valigia e dei libricini. Gli ho chiesto di indicarmi dove potevo trovare i miei connazionali, così lui mi ha preso per mano e mi ha portato nel posto in cui si trovavano i senegalesi. Si chiamava Antonio Cuccu. Da quel giorno è nata la nostra amicizia e le mia scoperta del suo incredibile lavoro”

(Cheick Tidiane Diagne)

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I due diventano molto amici, Diagne si appassiona alla cultura sarda e inizia anche lui a girare la Sardegna vendendo libri. Nel 2003 tziu Antoni muore, la sua biblioteca potrebbe andare perduta per sempre ma Diagne prende in eredità i libri di tziu cuccu, ma soprattutto la sua missione e e la sua particolare iniziativa editoriale.

Oggi chiede aiuto per poter stampare due nuovi libri, uno proprio di tziu Antonio Cuccu. Bastano 2mila euro: qui la pagina del progetto di crowdfunding.