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di Martino Pinna

Nel mondo dei fumetti Marvel le sentinelle sono dei robot progettati per distruggere i mutanti. Sono giganteschi, forti, in grado di volare e di emettere raggi laser. In Italia però, recentemente, per sentinelle si intende qualcos’altro: sono i manifestanti che si oppongono alla legge contro l’omofobia distribuendosi nelle piazze a leggere silenziosamente dei libri. E i mutanti? Facile: i diversi, gli omosessuali.

“Io credevo che almeno leggessero la Bibbia” spiega Paolo V. Montanari, regista modenese e fondatore di Komos – Coro Gay di Bologna. “Ma invece no! Ognuno ha in mano un volume qualsiasi: ha fatto ridere tutta Italia la sentinella che leggeva “La dieta Dukan dei 7 giorni”. Magari si smetterebbe di ridere se si riflettesse sul fatto che forse quello era anche l’unico libro che aveva in casa”.

In antitesi alle manifestazioni delle sentinelle Montanari ha ideato l’iniziativa “Voci d’amore”. Si tratterà di una giornata che si svolgerà in più città (per ora Modena e Bologna di sicuro, ma per aggiornamenti seguite la pagina Facebook), in cui chiunque, artisti, cantanti, musicisti, attori, danzatori, medici, fedeli di una religione e semplici cittadini, potranno esprimere la propria visione dell’amore attraverso canzoni, balli, poesie o altre forme di comunicazione. L’amore verso uomini, donne, verso l’arte o verso Dio. L’immagine scelta per la pagina Facebook dell’iniziativa è quella del Chansonnier de Jean de Montchenu, un bellissimo codice miniato del Quattrocento, che contiene poesia, musica e immagini che parlano d’amore, e ha la particolarità di avere la forma di un cuore.

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Chansonnier de Jean de Montchenu, l’immagine scelta come simbolo per “Voci d’amore”

La forma di protesta passivo-aggressiva delle sentinelle ha colpito l’opinione pubblica italiana per la sua modalità originale (perlomeno in Italia: il modello in realtà viene dai Veilleurs debout francesi). C’è chi le ha trovate inquietanti, chi stranamente affascinanti, tanto da colpire perfino gli ambiente più insospettabili, come ci spiega Montanari: “Nel cosiddetto mondo gay ho sentito frasi agghiaccianti tipo ‘guardate come sono composte le sentinelle in piedi, che hanno pure un sito internet fatto con un sacco di soldi. Sono molto meglio dei Gay Pride, così disordinati e carnavaleschi, che danno un’immagine ridicola e controproducente dei gay”.

Nella presentazione del loro sito internet la sentinelle si descrivono così: “Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna”.

Di fatto la protesta è legata a un caso ben specifico: Il ddl Scalfarotto, approvato dalla Camera e ora in attesa al Senato, che amplia le precedenti leggi sulle discriminazioni etniche, razziali e religiose, aggiungendo quelle che riguardando atti di omofobia. Un disegno di legge considerato troppo edulcorato da alcune associazioni che combattono per i diritti dei gay, e invece troppo estremo secondo movimenti di ispirazione cattolica come quello delle sentinelle, il cui scopo – scrivono – è denunciare “ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà”.

Modena, manifestazione delle sentinelle del 15 marzo 2014

In questo disegno di legge le sentinelle più moderate vedono un attacco alla libertà di espressione, mentre quelle più paranoiche e visionarie profetizzano il rischio che questa “legislazione omosessualista” (così la chiamano) porti a una regime totalitario di stampo omosessuale. Una visione da fantascienza distopica quasi suggestiva in cui gli eterosessuali sarebbero discriminati da un regime omosessuale totalitario, la “famiglia tradizionale” sparirebbe e la chiesa cattolica probabilmente tornerebbe alle origini del cristianesimo, cioè una piccola setta perseguitata. Un futuro che, almeno per il momento, sembra un po’ lontano dall’odierna realtà italiana.

“Il Parlamento italiano non ha certo bisogno delle sentinelle per evitare di trattare gli omosessuali come esseri umani” dice Montanari. In effetti la prima versione della proposta di legge Scalfarotto era stata criticata proprio da una parte del Pd: 26 parlamentari del Partito Democratico avevano scritto una lettera al quotidiano cattolico l’Avvenire dove esprimevano preoccupazioni del tutto simili a quelle delle sentinelle.

“Da anni la sinistra italiana prende in giro i gay promettendo leggi che non hanno la minima intenzione di fare” continua il regista. “Renzi nel promettere che farà una legge per le coppie gay ha sentito infatti il bisogno di aggiungere: ‘non è una battuta!’. Se le sentinelle volessero veramente difendere la cosiddetta famiglia tradizionale, a rigor di logica dovrebbero tutt’al più protestare contro il divorzio, che al momento è – per forza di cose – anch’esso riservato ai soli eterosessuali. Ma non si vede proprio come le coppie eterosessuali possano essere minacciata dai diritti delle coppie omosessuali. Forse le sentinelle pensano che, avendone la possibilità, tutti gli uomini sposerebbero altri uomini e le donne altre donne e che nessuno sarebbe più eterosessuale? Mi sembra un’idea veramente estrema”.

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“Voci d’amore” vuole opporre a quello che l’organizzatore chiama “il grigiore anonimo dell’odio” qualcosa che invece riguardi la fantasia, l’impegno, l’amore, perché “odiare è facile, amare richiede impegno” spiega l’organizzatore do “Voci d’amore”.

“L’odio si basa sull’ignoranza e sulla paura. Quando a 5 anni ho visto per la prima volta un bambino africano sono corso a nascondermi sotto un tavolo” racconta Montanari. “Poi una bambina mi ha spiegato che era un bambino come me e sono uscito da sotto il tavolo. L’amore è un processo di conoscenza e quindi richiede una disponibilità a uscire dal proprio guscio ed un’applicazione continua. Già è difficile amare i singoli esseri umani. L’amore per l’umanità, poi, che per me è il vero amore, è ancora più difficile”.

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Di fronte a fenomeni come quelli delle sentinelle, la voglia, nel mondo degli attivisti per i diritti degli omosessuali. ma non solo, è quella di reagire di pancia, e in questi casi anche contro-manifestazioni pacifiche possono arrivare a momenti di tensione, come è successo a Bologna, dove ci sono stati scontri tra chi manifestava contro le sentinelle e la polizia. Montanari non è d’accordo. “E’ facile mandare a quel paese l’amore per l’umanità e mettersi a tirare oggetti contundenti” spiega. “Invece bisogna fare appello alle proprie forze e andare in piazza a parlare d’amore”.

Si potrebbe pensare che l’Italia sia un paese profondamente omofobo. E’ così?

“No, Io penso che non sia così” continua Montanari. “Bisogna però dare modo alla società civilizzata di esprimersi. E penso che il modo migliore per dimenticare l’immagine uggiosa di questi zombie muti sia di organizzare un evento che unisca in modo creativo tutte le componenti della società. Non solo la comunità gay, spesso ancora un po’ chiusa.”

La provocazione satirica del "nazista dell'Illinois" durante la manifestazione di Bergamo.
La provocazione satirica del “nazista dell’Illinois” durante la manifestazione di Bergamo.

Pur dichiarandosi apartitici e aconfessionali, il background culturale delle sentinelle è abbastanza chiaro a tutti. Si può capire dai libri che leggono: Dieta Dukan a parte, sono spesso libri che esaltano i valori tradizionali cattolici, e uno dei più letti è quello di Mario Adinolfi, esponente del Pd. Ma che non sia un movimento del tutto “aconfessionale” si può intuire anche dal fatto che il marchio delle sentinelle è registrato da una società in cui collabora il reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, l’associazione cattolica il cui scopo è quello di costruire una società “a misura d’uomo e secondo il piano di Dio”. Alleanza cattolica è contro l’omosessualità, l’aborto, i contraccettivi e il divorzio, ed è considerata vicina a partiti politici di destra (nel 2009 ad esempio ha sostenuto Roberto Cota della Lega Nord).

“Non si deve affatto credere che religione o cristianesimo siano sinonimi di omofobia” precisa Montanari. “Ci sono chiese, come l’unione delle chiese metodiste e valdesi, che non condannano assolutamente l’omosessualità e anche all’interno della stessa chiesa cattolica le opinioni sono molto più variegate di quanto i mass media non vogliano farci credere. Le sentinelle non sono poi nemmeno un’espressione della chiesa cattolica. Anzi, sono dei mezzi lefebvriani che criticano il “lassismo” della chiesa cattolica post-conciliare e che hanno ben poca simpatia per Bergoglio. In Voci d’amore ci sarà comunque anche spazio per atei e agnostici.”

“Voci d’amore” è aperta a tutti e si svolgerà il 18 ottobre in piazzetta Redecocca a Modena. Altre iniziative sono previste a Bologna e Trieste, ma sono in corso altre adesioni in altre città. Per info seguite la pagina Facebook della manifestazione.

Martino Pinna

Foto di Davide Mantovani