PAULA FRANCISCA NOLFF HERRERA

L’Altra Modena Sinistra In Comune

Sono nata in Cile. Dopo il colpo di stato ho lasciato il mio Paese e ho viaggiato a lungo, fino ad approdare in Spagna, dove ho preso la cittadinanza.
Nel periodo in cui studiavo all’università sono partita per un Erasmus a Venezia e ho conosciuto mio marito; da allora sono rimasta qui in Italia. Sono architetto, fotografa e traduttrice.
Sono fra i fondatori della Rete di Lilliput di Modena: dopo i fatti del G8 di Genova ho iniziato a fare politica più attivamente di quanto non avessi fatto fino a quel momento e sono stata eletta Consigliere di Circoscrizione.

Nel percorso politico non ho avuto difficoltà a causa della mia origine straniera, anzi, ho trovato accoglienza da parte di tutti, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza. Le difficoltà le ho incontrate nella vita quotidiana, sul lavoro e a livello burocratico. Non ho mai ricevuto insulti razzisti, ma nella vita quotidiana mi è capitato di sentire commenti del tipo: “non puoi dare la tua opinione perché non sei di qua”, oppure: “che ne vuoi capire tu che non sei di qua”.
Il razzismo si contrasta attraverso la parità dei diritti: è importante che i cittadini di origine straniera abbiano rappresentanti nelle istituzioni. Chi non ha la cittadinanza italiana dovrebbe secondo me avere il diritto di voto amministrativo, perché le difficoltà quotidiane sono uguali per tutti. Inoltre si dovrebbe garantire alle cosiddette seconde generazioni un effettivo riconoscimento dei diritti che spettano loro, in quanto cittadini italiani, perché di fatto subiscono forme di emarginazione.

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