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Dovete sapere che Converso ha sede a Modena, in una via del centro che si chiama via Carteria, nota soprattutto perché ospita diversi spazi artistici. Siamo spesso lì, facciamo delle riunioni, organizziamo mostre, parliamo con le persone che passano o che entrano per chiedere informazioni. A parte il freddo, ci troviamo bene.

Ma ieri è successo qualcosa che ha cambiato tutto.  Sulla Gazzetta di Modena, quotidiano locale, sono apparsi una serie di titoli che ci hanno rovinato la giornata:

titoli

Leggiamo l’articolo, si parla di “coprifuoco nelle ore serali”, e di “avanzare dell’oscurità” con immagini da H.P. Lovecraft, come se da un momento all’altro da un tombino dovesse uscire Cthulhu. I toni usati sembrano descrivere una situazione di degrado che nemmeno nelle banlieue di Bruxelles. Ovviamente ci preoccupiamo. Arriva perfino qualche telefonata da lontani parenti per sapere se va tutto bene.

Non aiutano le inquietanti immagini mostrate nel video che accompagna il pezzo, dove, oltre ad essere intervistati alcuni commercianti (“esasperati” secondo il quotidiano – come l’orefice che segnala “alcune sciocchezze” e furti di bici, o la prima commerciante che inizia dicendo “sinceramente mi sento abbastanza tranquilla”), si segnalano diverse pisciate di cane. Avvertiamo i lettori che si tratta di immagini forti, ma dobbiamo pubblicarle:

pisciata

Una situazione di terrore indescrivibile, addirittura impossibile da mostrare. Letteralmente. Infatti la galleria fotografica che pubblica il quotidiano modenese… non la mostra. L’orrore è talmente forte da essere invisibile. Ecco le foto della Gazzetta di Modena, con le nostre didascalie:

image

prima foto: praticamente la Svizzera. strada pulita, piante, tranquillità. Eppure è proprio qua che si annida il terrore.

seconda foto: strade pulite, addirittura un bel cielo azzurro, macchine di grossa cilindrata ordinatamente parcheggiate. Come nelle periferie di Caracas.

terza foto: un disegno sul muro. Effettivamente rappresenta un mostriciattolo, la sera, con la luce giusta, può fare paura.

quarta foto: uno stencil di Rimbaud. notare che sotto era stata fatta una tag ma è stata cancellata, mentre lo stencil è rimasto, in quanto considerato artistico, dunque non abbruttisce la via.

quinta foto: tag e vari scarabocchi sui muri. brutti, è vero. Ma è l’unico punto in cui si veda qualcosa che vagamente possa rimandare al degrado, nonostante il pavimento pulito.

sesta foto: pulizia, negozi con manichini, pochi segni di paura che avanza.

settima foto: Cesare sorridente.

ottava foto: portici di via Carteria, identici a tutti gli altri portici di modena.

nona foto: opera di street art nella via delle gallerie d’arte. Strano eh?

decima foto: una tag.

undicesima foto: laboratorio la Scossa, spazio autogestito. Non si capisce perché venga fotografato. Il suggerimento è che questo è il degrado? E’ qui che si nasconde Cthulhu?