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Salomone Pirata PasticcioneLa tv di oggi è molto diversa da quella dell’epoca di Carosello. Molte parole erano vietate e guai a scherzare sulle glorie italiche.

In questo divertente aneddoto raccontato da Guido De Maria – uno dei più noti carosellari del tempo, come abbiamo visto nel nostro reportage dedicato a Paul Campani e il Carosello – scopriamo come, oltre alla creatività necessaria per inventare personaggi, storie e canzoni che riuscissero a imprimersi nella memoria degli spettatori/consumatori, per lavorare in Rai fosse necessaria anche una notevole dote di adattamento.

“Non si poteva dire mutanda, e guai a parlare di lassativi!” ricorda De Maria, che nel video racconta la genesi di un carosello famosissimo, che subì però varie modifiche e riadattamenti – da Manzoni al Padrino – fino a trovare la sua forma finale in un modo decisamente imprevedibile, soprattutto per quell’epoca. (m.p.)

In copertina: una rielaborazione grafica di una tavola con Stanislao Moulinsky, il nemico di Nick Carter, protagonisti dei fumetti per la tv ideati da Guido De Maria e Bonvi e andati in onda negli anni ’70 nella trasmissione “Gulp! I fumetti in tv”