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A distanza di due anni, il terremoto ha lasciato nella Bassa modenese tanti segni ancora visibili, come per esempio a Disvetro.

Ma ci sono altri segni che lo ricordano, rintracciabili paese per paese, da Modena a Bomporto passando per Bastiglia e Cavezzo, Medolla e San Felice sul Panaro, Finale Emilia e Camposanto.

Sono le opere di Street art di “Icone 5.9″, l’iniziativa dell’Associazione Fuori Orario e la galleria D406 di Modena che nel 2013 ha portato writers e graffitisti di fama mondiale a imprimere i loro disegni (un po’ come voleva fare Basquiat, quando venne da queste parti nel 1981) sui muri della Bassa perché fermassero il ricordo di quei terribili mesi.

E questo ricordo abbiamo inseguito, dopo un anno.

(testo e foto di Isabella Colucci)