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Dagli italiani viene considerata una specie di vampiro che prende, prende, prende. Comprensibilmente, per altro, visto che la pressione fiscale in Italia è la più alta tra tutti i Paesi cosiddetti sviluppati: il 54% del PIL. Un salasso vero e proprio a fronte di una restituzione in servizi non propriamente all’altezza, a voler esser generosi. Ecco perché, se quella parte di Stato che si occupa di “perseguire il massimo livello di adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti”, per una volta invece di prendere, dà – regala addirittura! – ci sarebbe da gridare al miracolo. Che prima di esser certificato però, come insegna Santa Madre Chiesa, richiede qualche accertamento. Per scoprire magari che per aspirare alla santità l’Agenzia delle Entrate ha ancora parecchi chilometri da percorrere sulla via di Damasco.

Il regalone che l’Agenzia si appresta a fare agli italiani, è uno stock di computer. Alle Entrate naturalmente non li chiamano così. In gergo si dice “apparecchiature informatiche” che – spiega il comunicato che promuove l’iniziativa – verranno cedute a titolo gratuito a tutti gli “istituti scolastici statali e paritari, le pubbliche amministrazioni, gli enti e organismi non-profit (anche privati)” che ne faranno apposita richiesta e, nel caso, inseriti in apposita graduatoria.

Di che apparecchiature informatiche si tratta? Di materiali, “non più utilizzabili per l’attività dell’Agenzia ma che – si precisa – potrebbero risultare ancora idonei per altri enti”. Insomma, roba usata e vecchia, non si sa quanto, per la quale “non si garantisce l’assenza di difetti di funzionamento“, che potrebbe essere “priva di sistema operativo installato” (non è infatti possibile assicurare che siano ancora disponibili le licenze Windows fornite dal costruttore, sebbene esse siano generalmente presenti), che per essere ritirata obbligherà gli enti beneficiari a recarsi direttamente alla sede dell’Agenzia dove le apparecchiature informatiche sono conservate con tanto di scotch e cartone da imballaggio al seguito (il pacco è tuo e te lo prepari da solo).

Per capire come poter venire un giorno in possesso di simili gioielli informatici, basta leggersi con attenzione la procedura contenuta in questo documento di cinque pagine. Considerata la provenienza, praticamente un tweet.

computer

Disclaimer: l’apparecchiatura informatica che vedete in questa immagine, non va confusa col genere di quelle regalate agli italiani dall’Agenzia delle Entrate.