Urgente! Il lavoro che attira l’attenzione

Uun biglietto con la scritta URGENTE nella portiera della macchina. C'era un numero di telefono: abbiamo chiamato.

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Ieri mattina in molte macchine del centro spuntavano questi biglietti gialli con la scritta URGENTE:

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Sono stati inseriti nella portiera in modo che si leggesse solo la parola URGENTE e non il resto. Ne troviamo uno anche sulla nostra macchina e subito pensiamo a qualcosa di brutto: c’è qualcosa da pagare, qualche problema con i vigili, una multa per divieto di sosta, un decreto di espulsione, chissà. Invece no: è un’offerta di lavoro!

Il lavoro in effetti, considerato il tasso di disoccupazione che c’è in Italia, è un tema piuttosto urgente. Quindi, invece di togliere il biglietto, accartocciarlo e buttarlo a terra come fa il nostro vicino di parcheggio, leggiamo attentamente:

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Cinque persone. Che siano serie. Part-time o full-time. Segue nome e numero di telefono. Non viene specificato il tipo di lavoro, per quanto ne sappiamo potrebbe anche essere una nuova strategia d’assunzione dei servizi segreti.

Ovviamente chiamiamo subito. E’ occupato. Pensiamo: proviamo più tardi, ma 20 secondi dopo lo stesso numero ci richiama. La voce dall’altra parte ci fa diverse domande: di dove sei, che lavoro fai, che età, che lavori hai fatto prima, ecc.

Poi: “Per chiarezza, non c’è uno stipendio fisso eh, il primo passo è acquistare una licenza di vendita che costa 90 euro”.

Ahia.

Capiamo subito. Dopotutto la cosa non è nuova.

Non si guadagna subito, anzi: come prima cosa sei tu che devi spendere. La voce dall’altra parte ci assicura che poi arriveranno “grandi guadagni”, ma noi, come dire, non sentiamo più l’urgenza di essere assunti per questo lavoro.

Durante la telefonata non ci spiega nemmeno di che prodotto si tratta. Glielo chiediamo noi: sono dei “pasti sostitutivi”, integratori, beveroni e pillole, cose di questo tipo.

Quindi prima sganci i 90 euro per la licenza di vendita, poi dovresti crearti un tuo network di vendita, cioè – di solito – appioppare a parenti e amici, praticamente implorandoli, questi prodotti che sostituiscono il pasto e hanno lo scopo di “ottenere una combinazione ottimale di nutrienti”.

Anzi: nella maggior parte dei casi sei tu il cliente di te stesso, sei tu ad acquistare i prodotti (si chiama autoconsumo) pur di mantenere una percentuale sulla vendite.

Era meglio una multa per divieto di sosta. Costa meno.